Tuonano
così gli ermellini di piazza Cavour in un momento in cui l’Ania spinge per
vietare pure la cessione del credito del danno materiale al riparatore. Con la
Sentenza nr 52 del 3 ottobre 2013 La Corte di Cassazione dichiara cedibile il
credito derivante da risarcimento del danno non patrimoniale in caso di
sinistro stradale.
«Deve negarsi che il diritto di credito al
risarcimento del danno non patrimoniale sia strettamente personale (...);
l'obbligazione risarcitoria è autonoma rispetto al titolo da cui essa
scaturisce, perché altro è la natura strettamente personale dell'interesse leso
(salute) e altro è il diritto (o anche la mera ragione) di credito al relativo
ristoro (...); il risarcimento dei danni subiti in conseguenza di lesioni
personali, con la relativa quantificazione dell'ammontare, determina la
trasformazione del diritto personale alla integrità fisica, in un diritto
patrimoniale sulla somma [...] »
Queta la
massima della sentenza. Per meglio comprendere le motivazioni è bene ricordare
la novella dell’art 1260 del c.c. che recita:
Il creditore può trasferire a titolo
oneroso o gratuito il suo credito anche senza il consenso del debitore, purché
il credito non abbia carattere strettamente personale o il trasferimento non
sia vietato dalla legge .
Le parti possono escludere la cedibilità
del credito; ma il patto non è opponibile al cessionario, se non si prova che
egli lo conosceva al tempo della cessione.
Per diritti
strettamente personali si intendono quelli volti al soddisfacimento di un
interesse immediato fisico o morale alla persona in relazione ai quali
l'incedibilità può essere eccezionalmente prevista anche al fine di tutelare
l'interesse del debitore a non essere tenuto a soddisfare pretese di un
soggetto diverso da quello accettato come creditore.
Ad
esempio il credito alimentare è un esempio tipico di diritto strettamente
personale.
Bisogna
inoltre ricordare in ultimo che, l’obbligazione risarcitoria, è autonoma
rispetto al titolo da cui essa scaturisce e pertanto mentre la natura dell'interesse
leso (salute) è strettamente personale non lo è il diritto di credito al
relativo ristoro che determina la trasformazione del diritto personale alla
integrità fisica in un diritto patrimoniale sulla somma.
Un nuovo orientamento di legittimità che
potrebbe incidere in maniera significativa e delicata in ambito di risarcimento
danni derivanti da circolazione stradale.
