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martedì 16 dicembre 2014

Il futuro dei nostri figli non è un gioco: il 3 episodio della famiglia Barbatosta!

Su “Il Camposampierese” di dicembre / gennaio è stato pubblicato il 3 episodio della famiglia Barbatosta che ci suggerisce qual è la corretta condotta di guida con a bordo i nostri bambini.

In questo episodio papà Luciano viene ripreso da mamma Violetta perché si è distratto alla guida e stava per collidere con un “ippopotamo” a bordo di una vespa!

La distrazione, assieme all’eccesso di velocità sono tra le prime cause di incidente stradale. Il fattore umano è determinante per il 76% nella causazione di un incidente stradale. Le condizioni del veicolo incidono per un 6% e il 18% degli incidenti stradali è dovuto alle avverse condizioni meteorologiche.


Una guida prudente ed attenta aiuta a prevenire il rischio di incidenti stradali anche quando dovuti al comportamento scorretto altrui. Quando abbiamo poi a bordo i nostri figli, la prudenza non è mai troppa.

giovedì 13 novembre 2014

Bonus & Malus: il futuro dei nostri figli non è un gioco.


Ecco il secondo episodio della famiglia Barbatosta, pubblicato su “il Camposampierese” di Novembre. In questo episodio la mamma Violetta, riprende papà Luciano che dopo aver “stracaricato” la vettura dice di essere pronti per partire ma, il piccolo Pietro non è assicurato sul suo seggiolino e corre gravissimi pericoli.

Così papà Luciano coglie la palla al balzo e scaraventa fuori dall’auto la vecchia poltrona della nonna Elvira che colpisce e rompe anche il vaso di fiori.

Il trasporto dei bambini sui veicoli è regolato dall'art. 172 del Codice della Strada. L'articolo prevede che i passeggeri di età inferiore ai 12 anni e di altezza inferiore a 1,50 m siano agganciati a un sistema di ritenuta omologato, adatto al loro peso e alla loro statura. La normativa europea individua in tal senso 5 gruppi di dispositivi:



  • Gruppo 0 (navicella): per bambini da 0 a 10 kg (da 0 a 9 mesi circa) Lettini che permettono al neonato di viaggiare sdraiato;
  • Gruppo 0 + (ovetto): per bambini da 0 a 13 kg (da 0 a 15 mesi circa) Lettini analoghi ai precedenti con una maggior protezione alla testa e alle gambe;
  • Gruppo 1: per bambini da 9 a 18 kg (da 9 mesi fino 4-5 anni circa) Dispositivi che devono essere fissati all'auto attraverso la cintura di sicurezza. La cintura va fatta passare all'interno della struttura del seggiolino e deve essere ben tesa in maniera da impedire qualsiasi spostamento;
  • Gruppo 2: per bambini da 15 a 25 kg (da 4 a 6 anni circa) Cuscini dotati di braccioli e talvolta di un piccolo schienale. Servono a sollevare il bambino in maniera da poter usare, con l'aggiunta di un dispositivo di aggancio, le cinture di sicurezza dell'auto che in questo modo passano nei punti corretti (sopra il bacino e sopra la spalla, invece che sopra il petto e il collo);
  • Gruppo 3: per bambini da 22 a 36 kg (da 6 fino 12 anni circa) Anche in questo caso si tratta di un seggiolino di rialzo, senza braccioli, che serve per aumentare l'altezza del bambino, affinché si possano usare le cinture di sicurezza.

L'obbligo di utilizzare questi sistemi cessa quando il bambino compie i 12 anni o quando supera il metro e mezzo di altezza (anche se minore di 12 anni), perché da quel momento può usare le cinture di sicurezza normali. Se il bambino compie i 12 anni ma risulta di altezza inferiore al metro e mezzo, pur non essendo più obbligatorio, è consigliabile continuare ad utilizzare il seggiolino di rialzo.

La norma è chiara ma, non è della sanzione che si rischia che bisogna preoccuparsi ma dell’incolumità dei nostri piccoli. Il dato severo, preoccupante, allarmante infatti ci ricorda che solo 4 bambini su 10 viaggiano regolarmente assicurati al giusto seggiolino. Inoltre in caso di brevi tragitti solo 2 bambini su 10 viaggiano con le cinture allacciate.

L’insidia stradale è dietro l’angolo e le conseguenze possono essere nefaste anche per i conducenti più accorti!! Dobbiamo ricordarci che l’incolumità dei nostri piccoli, del nostro futuro, supera anche la presunzione delle nostre abilità al volante anche quando il tragitto è breve o brevissimo!


Mamma Violetta ha ragione. Il piccolo Pietro deve essere assicurato al seggiolino!

giovedì 9 ottobre 2014

Bonus & Malus: la sicurezza dei nostri figli non è un gioco!

La sicurezza dei nostri figli non è un gioco! Non vale una multa. Non vale arrivare 5 minuti prima. Dobbiamo preservare la loro incolumità anche quando li trasportiamo a bordo delle nostre auto. Eppure, quando mi è capitato di invitare qualcuno ad assicurare con le cinture il proprio figlio prima di mettersi in moto, ho ricevuto risposte del tipo: non preoccuparti vado piano; ma devo fare solo pochi chilometri; ah non c’è problema! Sulla strada che faccio i carabinieri non si appostano mai; lo so ma se ci provo piange e strepita; ma sta dormendo, rischio di svegliarlo.

Pare che il problema sia la multa o il dover consolare il pianto o il capriccio a cui, invece, non dobbiamo cedere. Perché è della loro vita che stiamo parlando. Probabilmente è una questione di consapevolezza.

A volte, alcune nostre prospettive e alcune nostre credenze, mutano a seguito di esperienze significative. Nella mia vita una di queste è rappresentata dall’inizio di questa attività professionale nel 2002. Quando poco più che ventenne ero pieno di energie e vigore, anche nel premere col piede destro sull’acceleratore della macchina. Poi, dovendomi confrontare quotidianamente con le conseguenze, a volte nefaste, degli incidenti stradali, il vigore e quella presuntuosa sensazione di invincibilità sono state minate da una nuova  consapevolezza. La consapevolezza che 10/20 Km/h in meno possono ridurre notevolmente le conseguenze di un urto. A volte evitarlo. La consapevolezza che il ritardo di 2 secondi nell’innescare un’azione frenante può avere conseguenze fatali. Fare affidamento sulle proprie qualità di “pilota” non è sufficiente. E’ importante rispettare pedissequamente  le buone regole di comportamento alla guida dei veicoli a motore. Diligenza e prudenza anche per poter riparare e prevedere il comportamento scorretto altrui. Sono ugualmente importanti la piena efficienza del veicolo e la piena efficienza della nostre qualità psico fisiche quando ci mettiamo alla guida.

Probabilmente ad alcuni genitori manca la consapevolezza o, più semplicemente l’informazione su quali possono essere le disastrose conseguenze per i più piccoli, non correttamente ritenuti a seguito di un incidente stradale anche a bassa velocità.

Proprio per questo, assieme ad altri operatori del territorio e con il patrocinio della Federazione dei Comuni del Camposampierese, Studio MG si sta impegnando in un campagna di sensibilizzazione sociale sul tema della sicurezza dei piccoli a bordo della auto. Campagna partita su “Il Camposampierese” nel corrente mese di ottobre con il primo (dei sei) episodio della famiglia “Barbatosta”.


Il primo pericolo è proprio quello delle manovre all’interno dei cortili delle nostre abitazioni. Sembra banale, eppure! La statura dei nostri piccoli li rende invisibili se sono dietro al paraurti. E questa disattenzione è stata la causa di 5 vittime nel corso del 2013!