venerdì 25 novembre 2011

Chi predica bene e razzola male!



Da tempo le compagnie assicurative auspicano la realizzazione di una agenzia antifrode che consenta loro di limitare il fenomeno delle richieste di risarcimento danni fraudolente. Una delle principali cause, a detta dell’associazione di categoria, l’ANIA, dell’aumento delle tariffe RC Auto. Proprio per questo presso l’ISVAP, l’Istituto Superiore di Vigilanza sulle Assicurazioni Private, è stata istituita una banca dati sinistri all’interno della quale vengono conservate le informazioni riguardanti tutti i sinistri RCA denunciati alle imprese assicuratrici. Proprio quest’ultime hanno il compito di alimentare costantemente queste informazioni, in modo da renderle accessibili a chi svolge l’attività liquidativa ed individuare eventuali comportamenti in fumus di frode.
Predicano bene le compagnie, e conveniamo con loro sulla necessità di arginare fenomeni illeciti, ma poi razzolano male essendo le prime inadempienti, non inviando all’ISVAP i dati dei sinistri. Il regolamento prevede, per tali inadempienze, delle sanzioni che sono pronte ad abbattersi sui principali gruppi assicurativi italiani, che ora invocano clemenza e tentano una trattativa con l’ISVAP e con la Commissione Industria al senato per ridurre al minimo l’eventuale esborso.