Da tempo le compagnie assicurative auspicano la
realizzazione di una agenzia antifrode che consenta loro di limitare il
fenomeno delle richieste di risarcimento danni fraudolente. Una delle
principali cause, a detta dell’associazione di categoria, l’ANIA, dell’aumento
delle tariffe RC Auto. Proprio per questo presso l’ISVAP, l’Istituto Superiore
di Vigilanza sulle Assicurazioni Private, è stata istituita una banca dati
sinistri all’interno della quale vengono conservate le informazioni riguardanti
tutti i sinistri RCA denunciati alle imprese assicuratrici. Proprio
quest’ultime hanno il compito di alimentare costantemente queste informazioni,
in modo da renderle accessibili a chi svolge l’attività liquidativa ed individuare
eventuali comportamenti in fumus di frode.
Predicano bene le compagnie, e conveniamo con loro sulla
necessità di arginare fenomeni illeciti, ma poi razzolano male essendo le prime
inadempienti, non inviando all’ISVAP i dati dei sinistri. Il regolamento
prevede, per tali inadempienze, delle sanzioni che sono pronte ad abbattersi
sui principali gruppi assicurativi italiani, che ora invocano clemenza e
tentano una trattativa con l’ISVAP e con la Commissione Industria al senato per
ridurre al minimo l’eventuale esborso.
